1200   1300   1400   1500   1600   1700   1800

SEDE:

 

Via della Predara, 19

38100 - Trento

EPOCA O ANNO DI RIFERIMENTO RIEVOCATO:

 

1510

NUMERO COMPONENTI DEL GRUPPO:

 

140

DESCRIZIONE:

 

La Confraternita dei Ciusi e dei Gobj Persegue lo scopo di tutelare e diffondere l’antica “Mascherada” per dare un’immagine nuova e sempre viva di questa rievocazione storica radicata nelle tradizioni della cultura popolare trentina. La mascherada rievoca un episodio storico accaduto nel VI secolo, successivamente ripreso e rappresentato in modi e forme diverse fino alla metà del XIX secolo.In un articolo de “Il Popolo” del febbraio 1902, si racconta che l’ultima rappresentazione “storica” della “Mascherada” si tenne nel 1857. Dimenticata per più di un secolo, la disfida è stata rilanciata dal Comune di Trento a partire dal 1984 inserendola come appuntamento tradizionale delle Feste Vigiliane che si svolgono a Trento il 26 giugno, giorno del patrono della città(San Vigilio).La rievocazione ricorda la strenua difesa di Trento da parte dei suoi abitanti contro quelli di Feltre,i Feltrini, i quali, invitati nel capoluogo dal re Teodorico per collaborare alla costruzione delle mura cittadine, avrebbero saccheggiato i granai durante una tremenda carestia.

 Ne nacque un’accesa battaglia, che si concluse con la vittoria dei Trentini, che riuscirono a scacciare i Feltrini. La Mascherada dei Ciusi e dei Gobj si sviluppa nella lotta tra la fazione dei “Gobj”(in costume grigio-nero) in rappresentanza dei Trentini, aiutati dalle loro donne, le “Strozzere”, e la fazione dei “Ciusi”, i Feltrini (in costume giallo/rosso). Al centro della contesa e premio della stessa è la polenta, che rappresenta la riserva di cibo della città e che deve essere difesa dagli attacchi dei feltrini

Le due schiere si contendono la polenta preparata dalle strozzere, disponendosi nel seguente modo: i Gobj formano un cerchio a difesa del paiolo tenendosi vicendevolmente alle corde saldamente cinte attorno alla loro vita, volgendo la schiena al paiolo stesso. Al centro del cerchio prendono posto le strozzere, armate di grandi ramazze che servono per difendere la loro polenta dagli assalti.I Ciusi devono disporsi in fila indiana a gruppetti di cinque, per cercare, nel rispetto delle regole del gioco, di rompere la catena degli avversari spezzando il cerchio e conquistando  così la polenta.

 

Il motto della Confraternita: “DIVERTIRSI DIVERTENDO” evidenzia lo spirito con il quale i partecipanti si impegnano a vivacizzare un appuntamento, quello della Disfida, ormai entrato nel cuore dei Trentini e che si spera resti nei piacevoli ricordi dei turisti che hanno e hanno avuto l’occasione di assistere allo spettacolo.

PRESIDENTE:

 

Bottura Sandro

PER INFORMAZIONI CONTATTARE:

 

 Bottura Sandro  393 753 6230 

SITO INTERNET:

 

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